Come trasformare la stevia in zucchero?

Il metodo più spiccio è tritare le foglie e buttarle negli impasti, ma c’è un problema: le foglie non sono solubili. Ecco perché serve estrarre il potere dolcificante dalle foglie, trasformandolo in sciroppo. Per trasformare la stevia in uno sciroppo di zucchero, ti servono: 1 l di alcol alimentare a 95°.

Dove si coltiva la stevia?

La stevia (Stevia rebaudiana Bertoni) è una pianta originaria del Sud America. È un piccolo cespuglio perenne molto sensibile al freddo, motivo per cui in in Italia viene coltivata come annuale. Predilige posizioni di pieno sole, ma cresce senza particolari problemi, anche a mezz’ombra.

Come si coltiva la pianta di stevia?

La stevia si mette a dimora in piena primavera su aiuole rialzate alte circa 20 cm: sta a voi scegliere se trapiantare delle piantine acquistate in vivaio (intorno a fine aprile) o se utilizzare quelle che avete prodotto in casa tra marzo e aprile.

Come sostituire stevia con zucchero?

  • a 10 g di zucchero corrispondono 4 g di stevia;
  • a 20 g di zucchero circa 8 g di stevia;
  • a 50 g di zucchero circa 20 g di stevia;
  • a 100 g di zucchero circa 40 g di stevia;
  • a 150 g di zucchero circa 60 g di stevia;

Come fare la stevia in casa?

Procedimento: Ponete le foglie di stevia nel barattolo di vetro pulito, aggiungete l’alcool buongusto in modo che le foglie risultino ricoperte e chiudete il barattolo con il coperchio. Ponete al buio in dispensa per 48 ore e una volta trascorso questo tempo, aprite il barattolo e rimuovete le foglie dall’alcool.

Come raccogliere stevia?

La raccolta per la stevia riguarda le parti aeree e in particolare le foglie verdi e tenere: a fine estate, da agosto in poi e prima della fioritura, tagliate i rami in modo da evitare che la pianta produca i fiorellini bianchi a grappolo, e poneteli a essiccare a testa in giù in luogo fresco e asciutto.

Quando si raccolgono le foglie di stevia?

La raccolta della stevia comincia quando la pianta ha superato i 50 cm di altezza, indicativamente nel periodo che va da fine luglio a inizio ottobre.

Come e quando potare la stevia?

Un altro step che dovrai affrontare per sapere come curare al meglio la stevia è la sua potatura: la stevia deve essere potata almeno due volte l’anno, prima e dopo la fioritura. La prima potatura deve essere effettuata quando la pianta raggiunge circa i 12-15 cm di altezza.

A cosa serve la pianta stevia?

La stevia è un dolcificante naturale usato in alternativa allo zucchero perché consente di controllare meglio la glicemia. La stevia (Stevia rebaudiana) è una piccola pianta della famiglia delle Asteraceae o Compositae.

Come curare la pianta di stevia?

La stevia richiede una costante presenza di acqua nel terreno, anche se non devono esserci ristagni idrici. Per questo occorre irrigare spesso e non far mai seccare la terra. Assolutamente da evitare l’irrigazione nelle ore di sole intenso, meglio bagnare di sera o mattina presto. Raccolta.

Come far crescere la stevia in vaso?

Non è difficile tenere la pianta di stevia rebaudiana in vaso, l’importante è bagnare regolarmente e avere un balcone con una buona esposizione al sole. Serve un vaso di diametro 30 centimetri, bisogna fare un fondo drenante con ghiaia o argilla espansa. Come terriccio va bene quello per le aromatiche.

Come si cura la stevia?

Lava e asciuga le foglie di stevia e tienile in infusione nella grappa per un periodo di circa 30 giorni. Se decidi di tenerle in infusione per più tempo il sapore sarà molto più marcato, viceversa, se decidi di togliere le foglie prima dei 30 giorni il sapore sarà molto più debole.

Come usare la stevia in foglie?

Una volta che le foglie si saranno essiccate, dovranno essere tritate finemente in un normale mixer da cucina o in un mortaio. Si otterrà una polverina verde molto sottile, che sarà il vostro “zucchero di stevia”. Per dolcificare una tazza di tisana o di tè ne basterà la punta di un cucchiaino.

A cosa fa bene la stevia?

proprietà ipotensive, antibatteriche e antiacide. In particolare, “la stevia si può inserire anche nella dieta per diabete, in quanto l’assenza di zuccheri impedisce di avere effetti sulla glicemia, col vantaggio di poter comunque dolcificare bevande e alimenti”

Dove nasce la stevia?

Il nome scientifico di questa pianta è Stevia Rebaudiana Bertoni, ed è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteraceae. E’ originaria del Sud-America, in particolare del Paraguay.

Come fare estratto di stevia?

Il procedimento. Una volta pesate ed eventualmente polverizzate le foglie di Stevia, si mettono nel barattolo in vetro e vi si aggiunge i 100 ml di alcool. La macerazione in alcool deve durare almeno 10 giorni per estrarre bene tutti i componenti e deve avvenire al buio a temperature moderate.

Come tagliare la stevia?

Effettua dei tagli netti e obliqui sopra ad ogni gemma, dalla quale si formerà un nuovo ramo. Questo taglio serve per far crescere la pianta in orizzontale e non in verticale, aumentandone in questo modo il numero delle foglie.

Come e quando seminare la stevia?

Partendo da questo presupposto quindi il periodo migliore per la semina della stevia è sicuramente la primavera, quando le temperature cominciano a mantenersi costanti. Semina la stevia in vaso o in piena terra quando le temperature esterne non saranno né superiori, né inferiori a 20-25 gradi.

Come si usa la pianta di stevia?

La Stevia rebaudiana è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae che è utilizzata come dolcificante naturale. Conosciuta anche come erba dolce è impiegata da chi soffre di diabete come sostituto dello zucchero, per via del basso contenuto calorico.

Come si fa lo stevia?

Dopo aver raccolto le foglie di Stevia, si può procedere con l’utilizzo diretto della pianta fresca oppure si può far essiccare le foglie. Le foglie secche si possono anche sbriciolare per poterle utilizzare sotto forma di polvere.

Come curare la pianta di stevia?

La stevia richiede una costante presenza di acqua nel terreno, anche se non devono esserci ristagni idrici. Per questo occorre irrigare spesso e non far mai seccare la terra. Assolutamente da evitare l’irrigazione nelle ore di sole intenso, meglio bagnare di sera o mattina presto.

Quando fiorisce la stevia?

È l’autunno il periodo dell’anno che vede la comparsa di piccoli fiorellini bianchi che danno un tocco di delicato colore. La fioritura della Stevia, come vedremo meglio in seguito, è un punto di riferimento importantissimo per quanto riguarda la potatura.

Come coprire il retrogusto della stevia?

Un altro trucco è utilizzare del destrosio in quanto questo zucchero copre il sapore della stevia. Con aromi più forti risulterà molto semplice coprirne il retrogusto.

Cosa succede se mangio troppa stevia?

Quindi, la stevia non fa male, tuttavia esistono alcune controindicazioni che riguardano i suoi effetti lassativi, che si manifestano però solo se si usano grandi quantità, ed ipotensivi, per cui è sconsigliata in caso di pressione bassa.

Quanta stevia si può consumare al giorno?

Le dosi giornaliere consentite (ad esempio se si usa la stevia in polvere per dolcificare gli alimenti) sono pari a 4 mg per peso corporeo: ipotizzando un peso di 65 chilogrammi la Dga massima sarà pari a 60 mg.

Dove posso comprare la stevia rebaudiana?

La stevia è acquistabile presso qualsiasi supermercato, la si trova nel reparto dolcificanti, ma anche presso le erboristerie ed i negozi specializzati in alimenti naturali. Ovviamente è possibile comprarla anche on line, comodamente da casa con un semplice click.

Qual è la stevia migliore?

Il migliore Vita Natura Stevia fluid
Miglior rapporto qualità/prezzo NKD Living Stevia liquid pure
  Dietor myDietor cuor di stevia
  ZeroCal Stevia 1:1
  Eridania Truvia

Quando è il momento di raccogliere la stevia?

La raccolta della stevia comincia quando la pianta ha superato i 50 cm di altezza, indicativamente nel periodo che va da fine luglio a inizio ottobre.

Perché la stevia fa male?

Nel caso di abuso di questo dolcificante si possono riscontrare casi di ipotensione e diarrea, può avere infatti effetto lassativo. Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.