Quando si deve raccogliere la maggiorana?

Raccolta. In autunno si tagliano i rami lasciandone circa 10 cm dalla base. Il periodo migliore per raccogliere i rami della maggiorana è quello precedente alla fioritura, cioè aprile-maggio. In settembre ottobre si possono raccogliere le foglie da far essiccare.

Come curare pianta maggiorana?

La maggiorana va annaffiato poco e spesso in quanto predilige i terreni asciutti. E’ opportuno non inzuppare il terreno ed evitare assolutamente i ristagni idrici. Quando la pianta è ancora giovane e durante la fioritura ci sono le maggiori richieste di acqua.

Come innaffiare la maggiorana?

Se la pianta è sviluppata le irrigazioni si limitano quindi ai periodi di eccezionale siccità, mentre quando la maggiorana è giovane meglio bagnare periodicamente, sempre con moderazione. Eccessi di acqua provocano malattie e marciumi.

Come si taglia la maggiorana?

Conviene tagliare ogni anno i rami della maggiorana accorciandoli, lo si può fare a gennaio o febbraio. E’ un lavoro non indispensabile ma consente di tenere regolate le dimensioni dell’arbusto e di avere rametti sempre giovani, più comodi da usare, ricchi di foglioline tenere e profumate.

Come e quando si pota la maggiorana?

Si pota due volte l’anno, di solito ad inizio estate ed inizio autunno, i rametti recisi si fanno essiccare in un locale asciutto e ventilato per poi separare le foglie dai rametti e porle in barattoli di vetro.

Quando innaffiare la maggiorana?

In presenza di estate particolarmente calde, durante l’intera stagione vegetativa, potrebbe essere necessario annaffiare 1-2 volte alla settimana, senza perdere di vista che la maggiorana teme più l’abbondanza che la carenza d’acqua e sopporta bene periodi di siccità, mentre teme i ristagni idrici.

Come si coltiva la maggiorana?

La maggiorana deve essere seminata a inizio primavera. Se avete un semenzaio riparato potete farlo già a febbraio, altrimenti aspettiamo marzo e aprile. Le piantine verranno trapiantate in pieno campo o in un vaso di maggior dimensione quando supereranno i 6-8 centimetri di altezza.

Dove si pianta la maggiorana?

Si adatta bene in diverse tipologie di terreno ma predilige un suolo fresco, drenato e ricco di sostanze nutritive. Per coltivare la maggiorana, ponete il vaso in posizione soleggiata.

Quanto cresce la pianta di maggiorana?

Si tratta di una pianta officinale molto simile all’origano e al timo, ma dall’aroma molto più delicato. La pianta è una suffruticosa, cioè ha piccole dimensioni, massimo 50 cm, e ramificazioni erbacee, quasi lignificate, sin dalla base.

In che periodo si raccoglie la maggiorana?

In autunno si tagliano i rami lasciandone circa 10 cm dalla base. Il periodo migliore per raccogliere i rami della maggiorana è quello precedente alla fioritura, cioè aprile-maggio. In settembre ottobre si possono raccogliere le foglie da far essiccare.

Quanta acqua dare alla maggiorana?

Come per molte altre erbe aromatiche, anche la maggiorana di solito si accontenta delle precipitazioni che arrivano dall’alto, sia se è coltivata in piena terra che in vaso.

Come fare le talee di maggiorana?

La moltiplicazione per talea della maggiorana si effettua in giugno. Le talee devono essere lunghe 8-10 cm dai germogli basali non fioriferi e devono essere prelevate da pianta in buona salute e vigorose.

Come raccogliere i semi di maggiorana?

Per raccogliere i semi è necessario lasciare maturare alcuni fiori sulla pianta senza raccoglierli finché non diventano secchi e marroni. I minuscoli semi si prelevano stropicciando i fiori secchi tra le dita.

Come Cimare la maggiorana?

Importante è la cimatura che consiste nel levare gli apici e i fiori, affinché la pianta s’infoltisca e irrobustisca. La fioritura avviene tra luglio e settembre, ma con essa anche la perdita di parte dell’aroma, quindi il consiglio è di tagliare i rametti prima, lasciando poi che ricrescano spontaneamente.

Come pulire la maggiorana?

Lavare: Non occorre fare altro che prendere le foglie fresche di maggiorana e passarle sotto un getto di acqua. A questo punto possiamo utilizzarle come meglio crediamo: sia intere che tagliuzzate o tritate per donare un aroma inconfondibile alle nostre preparazioni.

Quando si può tagliare la maggiorana?

Potature. Conviene tagliare ogni anno i rami della maggiorana accorciandoli, lo si può fare a gennaio o febbraio. E’ un lavoro non indispensabile ma consente di tenere regolate le dimensioni dell’arbusto e di avere rametti sempre giovani, più comodi da usare, ricchi di foglioline tenere e profumate.

Come potare la maggiorana?

A fine inverno è consigliabile potare gli arbusti a 10-15 cm da terra, in modo da ottenere un tappeto compatto di giovani germogli profumati. Se si vogliono ottenere più foglie è bene potare l’arbusto anche subito dopo la fioritura, per mantenerlo compatto.

Cosa fare con i fiori di maggiorana?

I rametti con i fiori e le foglie di maggiorana vanno essiccati appena raccolti, il più velocemente possibile appesi a testa in giù in luoghi asciutti, bui e aerati affinché non perdano le loro caratteristiche. Una volta essiccati, vanno recuperate le foglie e i fiori, sbriciolati e conservati in vasetti di vetro.

Cosa fare quando la maggiorana fiorisce?

Inoltre la maggiorana è anche ricca di vitamina C, tannini e acido rosmarinico. All’inizio della fioritura si possono raccogliere le sommità fiorite e le foglie che vanno tagliate con tutti i rami.

A cosa serve l’erba maggiorana?

Viste le sue proprietà sedative e rilassanti, inoltre, è considerata un vero e proprio ‘scudo anti-stress’, efficace contro l’insonnia, l’ansia e altri disturbi di origine nervosa.

Come usare la maggiorana secca?

La maggiorana infatti può essere aggiunta fresca o essiccata sulle zuppe di verdure, nelle insalate verdi, nelle insalate di pomodori e legumi o al posto dell’origano sulla pizza.

Dove si può mettere la maggiorana?

Come la maggior parte delle erbe, è perfetta per insaporire una semplice frittata o conferire più gusto a carne e pesce alla piastra. Inoltre, la si può provare al posto dell’origano sui pomodori freschi o la pizza Marinara, o ancora sulle patate al forno o all’interno dei ripieni di torte rustiche e specialità salate.

A cosa fa bene la maggiorana?

Antiossidante e antinfiammatoria. Migliora la digestione e contrasta i disturbi gastrointestinali. Favorisce l’equilibrio ormonale e la regolarità del ciclo mestruale. Allevia i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico.

Come si mantiene la maggiorana?

Ideale per insaporire piatti di carne e di pesce, frittate e minestre, la maggiorana è un’erba aromatica, molto simile all’origano ma dal profumo e dal spore più delicato. Il migliore metodo di conservazione è farla seccare in un luogo asciutto e conservarla in un barattolo di vetro a temperatura ambiente.

Come conservare la maggiorana in vaso?

Prendiamo un vaso di circa 30 cm con un terriccio che non presenti un elevato livello di umidità. Poi stendiamo uno strato di argilla espansa per il drenaggio di circa 2 cm. E poi aggiungiamo del terriccio universale. Ora possiamo interrare la nostra piantina facendola aderire per bene.