Come si usa il dragoncello in cucina?

Si sposa alla perfezione con dei soffritti a base di aglio o in aggiunta ai formaggi freschi, ed è l’ideale per le salse come la tartara o la Bernaise, nelle uova sode ripiene, sulle zuppe di legumi, sulla carne grigliata o con il pollo.

Dove trovare dragoncello fresco?

Il dragoncello cresce bene al nord, ma viene coltivato con ottimi risultati anche nel centro Italia. Si presenta in forma cespugliosa e arriva fino a 80 centrimetri d’altezza, circa. Trapiantate il dragoncello in una zona soleggiata e riparata dal vento. Il dragoncello teme le gelate, ma anche il poco calore.

Come si coltiva il dragoncello?

Anche se la pianta è perenne si consiglia di coltivarla per tre o quattro anni, facendola poi ruotare. Prima dell’inverno si procede a una potatura, mentre se l’inverno è freddo meglio coprire la pianta con una pacciamatura di foglie o paglia perché non soffra troppo le gelate.

Quando fiorisce il dragoncello?

Non serve irrigare molto, soltanto in presenza di prolungate siccità, in particolare durante la fioritura della pianta, che avviene tra luglio e settembre.

Quando potare il dragoncello?

La potatura si fa prima dell’inverno e se l’inverno è molto freddo è meglio coprire la pianta con una pacciamatura di foglie o paglia perchè non soffra troppo il gelo.

Dove si mette il dragoncello?

Il dragoncello può essere utilizzato per aromatizzare uova, pesce, frutti di mare, carni, patate, pomodori, asparagi e cipolle. Le foglie fresche possono essere unite alle insalate e alle salse anche all’ultimo momento per un tocco speciale.

Come seminare il dragoncello in vaso?

La semina si effettua in filari distanziati di almeno 50cm, i semi vanno collocati rado a distanza di 40-50cm e ricoperti con un sottile strato di terra. Successivamente quando le piantine avranno raggiunto un altezza di almeno 5-8cm potranno essere diradate lasciando soltanto una pianta a distanza di 50cm.

Dove piantare il dragoncello?

La posizione ideale per i cespugli di dragoncello sono le aree soleggiate e riparati dal vento. Preferisce i climi temperati e teme sia le gelate intense (che gli inibiscono la fioritura) che il troppo calore.

Quando si pianta il dragoncello?

La coltivazione del dragoncello comincia a cavallo tra aprile e marzo e può essere effettuata sia in vaso che in pieno campo; l’importante è assicurare alle piante un terreno profondo, fertile e che permetta all’acqua in eccesso di percolare velocemente.

Cosa sostituire al dragoncello?

Lo si può facilmente sostituire in 5 modi: al suo posto può essere utilizzata erba cipollina oppure anice, cerfoglio, timo. In alcuni casi anche un mix di aromi quali basilico, pepe e origano possono sostituire il dragoncello.

Come si coltiva la pianta del dragoncello?

La coltivazione del dragoncello comincia a cavallo tra aprile e marzo e può essere effettuata sia in vaso che in pieno campo; l’importante è assicurare alle piante un terreno profondo, fertile e che permetta all’acqua in eccesso di percolare velocemente.

Quando piantare i semi di dragoncello?

La semina del dragoncello si effettua nel periodo primaverile o in quello autunnale.

Come curare il dragoncello?

Per mantenere la pianta rigogliosa non devi bagnarla troppo e non lasciare che si formino ristagni d’acqua nel sottovaso. Concimala soltanto ad inizio primavera con un fertilizzante organico a lento rilascio ricco di fosforo, potassio e azoto.