Come fare per fare ingrossare l’aglio?

  • 1 Aspetta che le foglie siano seccate.
  • 2 Coltivalo al sole.
  • 3 Alleggerisci il terreno.
  • 4 Usa aiuole rialzate.
  • 5 Innaffia con moderazione.
  • 6 Concima, ma con attenzione.
  • 7 Controlla il pH del terreno.
  • 8 Distanzia le piantine.

In che periodo si pianta l’aglio?

I due periodi indicati sono l’autunno, ottobre o novembre, e la fine dell’inverno, tra gennaio e inizio marzo. In generale l’aglio resiste al freddo anche molto intenso, ma dove l’inverno è molto rigido è preferibile evitare di piantare in autunno, per non rendere difficoltoso lo sviluppo delle nuove piante.

Come e quando piantare l’aglio?

L’aglio si pianta tra ottobre e febbraio. Con la zappa si scavano dei solchi distanti 30 centimetri l’uno dall’altro. Sulla fila i bulbilli vanno seminati a una distanza di 15 centimetri l’uno dall’altro. La profondità di semina è di 2-3 centimetri.

Come coltivare aglio nell’orto?

Per coltivare l’aglio serve procurarsi gli spicchi di aglio o bulbilli e piantarli subito sotto il livello del terreno mettendo l’apice - che formerà il germoglio - verso l’alto. Sia in vaso che in pieno campo, l’aglio cresce bene e solitamente viene distanziato a 10 centimetri tra le piantine e 35 tra le file.

Come viene piantato l’aglio?

L’aglio si semina in piccole buche capaci di contenere gli spicchi. Con un picchetto scavate una fila di fori profondi 2-3 cm prestando attenzione a distanziarli di circa 10 cm. Nel caso doveste coltivare più file, realizzatele a circa 30 cm l’una dall’altra.

Dove piantare aglio?

Per coltivare in orto piante perfette dovrete seminare l’aglio in esposizione di pieno sole. Anche se può essere piantato nella maggior parte dei suoli, i bulbi sono molto sensibili ai ristagni idrici e tendono a marcire in presenza di elevata umidità.

Quanto rende 1 ettaro di aglio?

la coltivazione dell’aglio è sicuramente una coltura produttiva, considerando che, mediamente la produzione su di un ettaro di terreno è di 100 quintali di raccolto fresco e il prezzo al mercato di 5 euro al kg.

Come concimare l’aglio con la cenere?

Il letame deve essere ben maturo (almeno 8 mesi) e idealmente dovresti interrarlo dopo una vangatura profonda, due mesi prima della semina. La cenere. Spolvera anche insieme al letame un po’ di cenere di legna sul terreno. La cenere aggiunge potassio, elemento utile alla formazione del bulbo d’aglio.

Quando innaffiare l’aglio?

L’aglio richiederà un’annaffiatura settimanale durante il periodo di allenamento della testa tra marzo e maggio. Al di fuori di questo periodo importante non si devono fare particolari annaffiature. Aglio ama “i piedi asciutti”! Troppa acqua potrebbe farlo marcire.

Quanti mesi ci vogliono per far crescere l’aglio?

L’aglio si riproduce piantando gli spicchi (bulbilli) che si ottengono dividendo il bulbo (capocchia o testa). Gli spicchi di aglio si piantano per file, interrandoli leggermente con la punta rivolta verso l’alto. I bulbilli si seminano a novembre oppure a febbraio, il prodotto si raccoglierà dopo 5 – 6 mesi.

Quanto tempo cresce l’aglio?

I bulbi d’aglio si raccolgono a 5-6 mesi dalla semina degli spicchi. Quando il gambo si piega e si svuota possiamo capire che è il momento del raccolto, infatti succede perché si interrompono scambi clorofilliani tra foglie e bulbo.

Cosa fare con l’aglio germogliato?

In ogni caso, preparare l’aglio germogliato in casa è sempre la soluzione migliore. Per consumarlo, basta semplicemente togliere la buccia e dividerlo a metà con un coltello, seguendo la parte più lunga dello spicchio. Il cuore del germoglio è posizionato proprio al centro.

Come coltivare l’aglio in acqua?

Il processo è semplice: mettete la testa d’aglio germogliata all’interno di un bicchiere o di una tazza e aggiungete un po’ di acqua, sino a coprire la parte radicale. Lasciatelo in posizione soleggiata e vedrete che in poco tempo spunteranno altre radici e nuovi germogli.

Come piantare aglio germogliato?

Se in casa hai dell’aglio già germogliato sarà perfetto per la coltivazione. Spingi lo spicchi d’aglio nella terra con la punta rivolta verso l’alto a una profondità di circa 3/5 cm. Copri poi gli spicchi piantati con la terra e per proteggerli dal freddo anche con foglie secche o paglia.

Come conservare l’aglio germogliato?

Lo spicchio d’aglio produce il butti o caccio o germoglio quando, acquistato un piede (o una testa) d’aglio, non lo si chiude in un contenitore ermetico ed all’asciutto e lo si conserva fuori frigorifero ma lo si lascia invece, magari in spicchi isolati tra loro, nel cassetto umido del frigorifero.

Quando si piantano gli spicchi di aglio?

Il periodo migliore per la semina dell’aglio dipende dal clima della zona in cui si vive e dalla varietà di aglio. I due periodi indicati sono l’autunno, ottobre o novembre, e la fine dell’inverno, tra gennaio e inizio marzo.

Cosa succede se pianto uno spicchio d’aglio?

La moltiplicazione tramite spicchio ha anche il vantaggio di essere asessuata e quindi ogni spicchio d’aglio propaga una pianta esattamente uguale alla pianta madre, mantenendo inalterata la varietà.

Quanto si guadagna con un ettaro di aglio?

Le rese elevate possono superare i 15.000 euro per ettaro. La resa media sarà compresa tra 10.000 e 12.000 libbre per acro, a seconda della varietà, della manipolazione e delle condizioni ambientali.

Quanto costa coltivare aglio?

Puoi produrre circa € 8 per metro quadrato di superficie coltivata. Quindi facciamo i conti. Se vuoi guadagnare 40.000 € e vendi aglio a 1,5 €/kg, allora hai bisogno di spazio sufficiente per produrre circa 26.600 kg di aglio.

Cosa seminare insieme all’aglio?

Oltre a difendere se stesso, riesce a proteggere dai parassiti anche gli ortaggi che gli crescono vicino. Ecco perché si consiglia di piantare aglio in consociazione con cetrioli, carote, lattughe, lattughe da taglio, patate, sedano, fragole e pomodori.

Come riconoscere l’aglio cinese?

L’aglio cinese contiene una grande quantità d’acqua e quindi è più leggero. Inoltre si può osservare il bulbo, se è duro, l’aglio è di buona qualità. Terza ed ultima cosa, assaggiarlo! L’aglio cinese ha un retrogusto amarognolo, quasi metallico.

Come si usa l’aglio cinese?

Sono ottime per aromatizzare pesce, zuppe, aggiunte all’impasto del pane e delle polpette o accompagnate ai formaggi freschi o morbidi. È perfetto per insaporire moltissime ricette di origine asiatica, come la tempura giapponese, e spaghetti o riso saltati nel wok, tipici di ricette cantonesi o tailandesi.

Quando Cimare l’aglio?

L’aglio ha bisogno di tanto sole per crescere bene e per produrre bulbi grandi. La pianta ha bisogno anche di acqua, ma teme i ristagni che possono provocare marciumi. Il periodo migliore per piantarlo è a metà ottobre, tranne nei casi in cui la semina primaverile è favorita da un clima più caldo.

Quando si lega l’aglio?

Gli esperti affermano che il momento migliore per raccogliere l’aglio sia quando le foglie esterne cominciano ad asciugare e restano solo 5-6 foglie verdi centrali; a questo punto la maturazione risulta ideale poiché la testa dell’aglio sarà completamente formata ma apparirà ancora soda e di colorazione piuttosto scura …

Quando si bagna l’aglio?

L’aglio coltivato in orto non ha bisogno di particolari attenzioni in termini di irrigazione. Va annaffiato solamente se durante la stagione calda sopraggiungono settimane senza piogge.

Quando si raccoglie l’aglio in vaso?

Si pianta, in terreni asciutti e sciolti, durante la stagione invernale, da novembre a febbraio. E si raccoglie indicativamente dal mese di giugno, quando le foglie della pianta iniziano a seccarsi.

Quando si raccoglie l’aglio piantato a marzo?

L’aglio si raccoglie solitamente verso la metà di giugno (per alcune specie, soprattutto al Sud con clima più caldo, si raccoglie in marzo), durante le belle giornate. L’aglio raccolto in estate si prepara per la conservazione durante il periodo autunnale e invernale.

Come si conserva l’aglio nero?

USI CONSIGLIATI: si può utilizzare come il più comune aglio, crudo o cotto per arricchire i vostri piatti. Per conservare meglio tutte le sue proprietà è, però, consigliata la versione cruda. CONSERVAZIONE: tenere in un luogo buio, fresco e asciutto.

Come si pianta l’aglio nero?

Per riprodurre l’aglio dovrai prendere un bulbo di aglio, detto capocchia, e dividere i suoi spicchi, detti bulbilli. Pianta i bulbilli con la punta rivolta verso l’alto, disponendoli in fila a 10 cm circa l’uno dall’altro. Se fai più di una fila allontanale tra di loro circa 20 centimetri.

Come si conserva l’aglio in casa?

Umidità, gelo, troppa luce sono nemici dell’aglio e possono danneggiarlo. L’aglio deve essere conservato in un luogo fresco, asciutto e areato al riparo dalla luce del sole: la dispensa, dove la temperatura ideale dovrebbe essere intorno ai 15°C, è quindi il posto perfetto per la sua conservazione.

Come capire quando l’aglio è andato a male?

Con la prima bisogna guardare che le teste siano molto bianche (o violacee) e sode. Con il secondo, invece, bisogna provare ad applicare una leggera compressione tutt’intorno. Se l’aglio risulta solido e asciutto – non avvizzito – è dunque fresco.

Quanto dura l’aglio nero?

Metti l’aglio in un luogo fresco e asciutto. Meglio evitare ambienti come il frigo, poiché l’aglio nero teme l’umidità. L’aglio si manterrà morbido e fragrante per diversi mesi.

Quando si raccoglie l’aglio piantato a novembre?

L’aglio piantato in autunno viene di solito raccolto a metà e fine estate. Poiché tutto accade sottoterra, può essere difficile sapere quando è il momento giusto, perché le condizioni meteorologiche possono spostare il raccolto in avanti o indietro. Le foglie sono un buon indicatore del tempo di raccolta.

Qual’è l’aglio più buono?

Lo chiamano il “Re dell’aglio”, perché si conserva molto bene e può mantenersi fresco fino ad un anno o nche più, il che lo rende particolarmente pregiato.

Che differenza c’è tra l’aglio bianco e quello rosso?

A differenza del classico aglio bianco, quello rosso ha dimensioni più piccole, è stretto, la buccia esterna è di colore rosso intenso e di solito ogni testa contiene dagli 8 ai 12 spicchi. Possiede una maggiore concentrazione di composti organici solforati, è ricco di zolfo, iodio e silicio.

Dove acquistare l’aglio di Caraglio?

La Fattoria dell’Aglio; Azienda Agricola Morre; Azienda Agricola Marchiò Nadia +39 333 2971996; Azienda agricola Maurilio Giordano +39 335 5731260.

Come si fa a seccare l’aglio?

  • 1 – Sbucciare i bulbi d’aglio e separare gli spicchi.
  • 2 – Tagliare gli spicchi d’aglio a fette sottili di circa 2 o 3 mm di spessore.
  • 3 – Distribuire le fette d’aglio sui vassoi dell’essiccatore. …
  • 4 – Disidratare le fette d’aglio a 45°C per 6-8 ore.

Perché l’aglio fa le foglie gialle?

Le foglie ingialliscono a causa della mancanza di nutrienti. Di norma, c’è una mancanza di potassio o azoto. Cosa fare Le sostanze organiche o minerali sono usate come medicazione superiore.

Perché l’aglio non cresce?

La mancata formazione degli spicchi (bulbilli) dell’aglio può dipendere dal fatto che le piante hanno fruito di un periodo di vegetazione troppo breve, dall’impianto alla raccolta, per poter sviluppare il bulbo in modo completo.

Come mantenere il terreno per la semina dell’aglio?

Il terreno in cui piantare l’aglio deve avere ph leggermente acido e soprattutto essere leggero e sciolto, in un terreno pesante l’aglio resta piccolo perché ha difficoltà a svilupparsi. Per ottenerlo, vangare in profondità smuovendo e rompendo le zolle, operazione da ripetere anche due volte se necessario.

Come propagare l’aglio?

Il seme d’aglio è minuscolo ed è contenuto nei fiori maturi e secchi delle piante. Agitare i piccoli semi neri e piantarli immediatamente o conservarli in un luogo fresco e asciutto fino a quando non sono pronti per essere piantati.

Come si chiama il germoglio dell’aglio?

Il germoglio d’aglio prende nomi diversi a seconda delle regioni: caccio, butto, piccio. Si presenta verde all’apice e bianco alla base. L’esposizione alla luce causa infatti la produzione di clorofilla e quindi inverdisce il germoglio.

Come germoglia l’aglio?

Per favorire la formazione dei nuovi bulbi potete ricorrere alla vernalizzazione. Basterà tenere i bulbilli al fresco (o in frigo) per circa 8 giorni prima della semina, a una temperatura di 1-10°. Con questa operazione saranno pronti a germogliare più velocemente.

Quando si raccoglie Laglione?

La raccolta dell’Aglione avviene tra Giugno e Luglio e il prodotto va conservato in luogo asciutto, ben ventilato e in ombra al riparo dai raggi solari.

Quando si pianta Laglione?

La semina dell’Aglione avviene tra la seconda metà di Ottobre e la prima metà di Novembre mettendo a dimora i singoli spicchi con il capo rivolto verso l’alto ad una distanza regolare. Durante la crescita vanno eliminate le erbe infestanti e quando la pianta inizia a germogliare deve essere eliminato il bulbo florale.

Quando piantare l aglione in vaso?

I bulbilli di aglione, che devono provenire da coltura biologica ed essere assolutamente non trattati, vanno piantati con l’apice in alto, quindi verticalmente, tra Ottobre e Dicembre. Il terreno di coltura deve essere estremamente drenante, per evitare lo sviluppo di muffe indesiderate.

Come seccare aglione?

Potete seccare l’aglio con un essiccatore o nel forno di casa (cuocendolo per alcune ore a 50-60°C) e poi conservarlo a temperatura ambiente fino a 8-10 mesi.

Dove piantare l’aglio?

Per coltivare in orto piante perfette dovrete seminare l’aglio in esposizione di pieno sole. Anche se può essere piantato nella maggior parte dei suoli, i bulbi sono molto sensibili ai ristagni idrici e tendono a marcire in presenza di elevata umidità.

Come ottenere il fiore dell’aglio?

La messa a dimora deve avvenire in pieno sole, durante l’autunno, ad una profondità che misuri il doppio rispetto alla misura del bulbi. Una volta interrato va lasciato fino a primavera, quando inizia a germinare: prima le foglie e poi lo stelo ed infine il fiore.

Quando fioriscono gli Allium?

L’Allium è un fiore lilla o viola, che si caratterizza per il forte aroma di aglio, composto da piccoli fiori a stella che sbocciano dalla fine della primavera fino ad estate inoltrata. Viene comunemente detto aglio ornamentale.

Cosa fare con i fiori dell’aglio?

  • Tagliare costantemente tutti i fiori, compresi gli steli del tubo, per dirigere l’energia di crescita nella cipolla.
  • Spazzola metà dei fiori per fare confronti di qualità
  • Lascia solo alcune infiorescenze per utilizzare le lampadine per la propagazione.

Quando l’aglio va in fiore?

✂️COSA FARE QUANDO L’AGLIO SALE A FIORE? Quando l’aglio emette lo scapo fiorale, non è il caso di allarmarsi, ma è bene reciderlo abbastanza rapidamente, affinché la pianta possa convogliare tutte le proprie energie nell’ingrossamento del bulbo. 🥘 “TALLI DI AGLIO”: UNA VERA PRELIBATEZZA IN CUCINA!

Qual è il miglior aglio d’Italia?

Definito il “Re dell’Aglio” per le grandi dimensioni e l’alta produttività, l’aglio bianco piacentino IGP è una delle varietà più diffuse in Italia. È particolarmente apprezzato per le sue doti di conservabilità, in alcuni casi oltre un anno, e per il gusto deciso e avvolgente.

Quando piantare l’aglio al Nord?

Nelle aree caratterizzate da un clima mite, come il Centro e il Sud Italia, l’aglio si semina in ottobre, mentre in zone più fredde e umide, come il nord del nostro Paese, lo si mette a dimora da metà febbraio a metà marzo.

Quando tagliare il fiore dell’aglio?

Quando dal centro delle foglie comincia a ergersi il fusto che porterà i fiori, taglialo alla base altrimenti la pianta utilizzerà tutte le scorte raccolte nel bulbo per produrre i fiori, lasciandoti con delle teste di aglio minuscole e poco interessanti.

Quando si pianta l’aglio e quando si toglie?

L’aglio, piantato in autunno, è pronto per essere raccolto da metà a fine estate quando le foglie ingialliscono.

Quando seminare i semi di aglio?

Il periodo migliore per la semina dell’aglio dipende dal clima della zona in cui si vive e dalla varietà di aglio. I due periodi indicati sono l’autunno, ottobre o novembre, e la fine dell’inverno, tra gennaio e inizio marzo.

Quando cresce l’aglio orsino?

La primavera è la sua stagione, infatti l’aglio orsino di solito fiorisce tra aprile e giugno, ma in alcune zone è possibile trovarlo già a marzo: le sue foglie profumate possono essere raccolte e consumate subito, oppure congelate in sacchetti ben chiusi, per essere utilizzate in un secondo momento.

Come si riproduce l’aglio orsino?

Per la semina dell’aglio orsino possiamo usare i bulbi, come si fa per aglio, scalogno, cipolle e liliacee da fiore. Però possiamo anche trapiantare le piantine negli alveoli. L’autunno è il momento migliore per l’interramento dei bulbi, mentre la primavera è la stagione giusta per trapiantare le piantine.

Dove posso trovare l’aglio orsino?

L’aglio orsino è presente in tutta Italia, ad eccezione della Sardegna. E’ una pianta di origine asiatica, ma diffusa oggi in tutto il mondo. Cresce spontaneo nei luoghi boscosi più umidi, spesso anche lungo i ruscelli. Predilige il bosco di latifoglie e in generale i terreni calcarei.

Come si consuma l’aglio nero?

Si può usare come base per una vinaigrette per condire le insalate insieme a zenzero, cumino, pepe, qualche goccia di aceto balsamico e olio extravergine d’oliva. Viene spesso schiacciato e ridotto in una pasta che, se essiccata, può essere utilizzata ovunque.

Come mangiare aglio nero?

Tutto quello che dovete fare è eliminare la pelle esterna, schiacciarlo con un coltello e cuocerlo a fiamma bassa per preparare i condimenti di primi piatti e inserirlo nelle ricette di zuppe o tagliarlo da crudo e sfruttarlo per arricchire pesce, carne, cereali e verdure (in particolare zucchine, cavolfiori e cavoli …

Come si coltiva aglio nero?

Non solo il terriccio deve essere ben drenato, senza ristagni d’acqua che favoriscano la creazione di muffe. Ma anche la posizione deve essere scelta bene. L’aglio nero germina se esposto al sole. Alcune varietà di aglio nero producono un fiore interessante e ornamentale a forma di ombrello.

Quando è il momento di raccogliere l’aglio?

Si raccoglie a inizio estate. La raccolta dell’aglio si effettua quando la vegetazione esterna inizia a seccare: in molti concordano sul fatto che il momento migliore per raccogliere sia quando alla pianta rimangono solo 5 o 6 foglie verdi.

Dove si produce l’aglio nero in Italia?

Nel nostro Paese è famoso l’aglio nero di Voghiera DOP, un prodotto d’eccellenza e di assoluta qualità che ci invidiano in tutta Europa. L’aglio nero di Voghiera viene venduto online sul sito dall’azienda agricola Erbedimauro.

Chi produce aglio nero?

Il caso, ma anche lo sbuzzo di sei giovani intraprendenti, vuole che a Ravenna sia sorto da qualche anno un laboratorio artigianale che produce, unico in Italia, una considerevole quantità di questo “pregiato” aglio nero da materia prima di alta qualità italiana. L’impresa si chiama “Nero Fermento” e sta crescendo.

Chi ha inventato l’aglio nero?

L’aglio nero nasce in Corea nel 2004, grazie alla fermentazione dei bulbi di aglio fresco a una determinata temperatura ed umidità, e presto si diffonde in America ed Europa.

Quanto costa un chilo di aglio nero?

Il lungo viaggio dell’aglio nero è approdato ormai anche nella Gdo più attenta, che lo espone a prezzi abbastanza popolari: siamo intorno ai 50 euro al chilo, che detta così sembra una follia ma una testa di aglio nero pesa appena una trentina di grammi per una decina di spicchi, un paio dei quali bastano a dare …

Quanto tempo dura l’aglio?

Ricordate: un bulbo di aglio intero può durare fino a un paio di mesi, ma una volta aperto, gli spicchi vanno consumati entro un paio di settimane!

Come coltivare l’aglio in un vaso?

L’aglio non ha bisogno di un vaso particolare o di terreno speciale come altre piante, sappiamo però che mal sopporta i ristagni d’acqua per cui è bene che non se ne formino mai. Piantate i vostri bulbilli (spicchi d’aglio) con tutta la buccia, a 5 cm di profondità, distanziandoli di circa 15/20 cm gli uni dagli altri.

Quando piantare l’aglio ornamentale?

Se il clima non è gelato, a febbraio si possono mettere a dimora i bulbi di aglio ornamentale, in vaso o nel terreno. Per creare cassette o aiuole di svettanti fiori viola che si susseguono tutta l’estate.

Cosa fare se l’aglio va in fiore?

✂️COSA FARE QUANDO L’AGLIO SALE A FIORE? Quando l’aglio emette lo scapo fiorale, non è il caso di allarmarsi, ma è bene reciderlo abbastanza rapidamente, affinché la pianta possa convogliare tutte le proprie energie nell’ingrossamento del bulbo.

Come piantare aglio ornamentale?

Le buche devono essere profonde circa 20 cm e distanti tra loro 20-25 cm. Dopo l’interramento, i bulbi vanno coperti con terreno fresco, leggermente e si procede con l’innaffiatura. Nel giro di qualche settimana dal terreno spunteranno le prime foglie.

Come coltivare l’aglio porro?

All’inizio dell’anno (febbraio) facciamolo utilizzando semenzaio a letto caldo, poi con l’aumentare delle temperature non servirà protezione. Nell’orto famigliare i porri si piantano in modo scalare, effettuando diversi trapianti nell’arco della stagione primaverile ed estiva, a partire da fine aprile.

Che tipo di aglio piantare?

Al momento della semina dell’aglio mettete a dimora solo i bulbilli migliori, quelli che vi assicureranno piante produttive. Utilizzate gli spicchi più esterni, preferendo quelli di grandi dimensioni, con forma arcuata e che hanno un aspetto sano e forte.

Quando va tolto l’aglio dal terreno?

La raccolta dell’aglio si effettua quando la vegetazione esterna inizia a seccare: in molti concordano sul fatto che il momento migliore per raccogliere sia quando alla pianta rimangono solo 5 o 6 foglie verdi.

Come conservare l’aglio per non farlo puzzare?

Se non hai il contenitore apposito ti conviene metterlo in un vasetto di vetro o in un contenitore di alluminio chiusi per evitare che tutto il frigorifero e ciò che contiene assorba il caratteristico profumo di aglio, In questo modo si conserva intatto per circa 10 giorni.

Come conservare l’aglio dopo il raccolto?

L’aglio, come ogni altro bulbo, va conservato al fresco, in uno spazio privo di umidità e tendenzialmente buio, meglio se arieggiato; un ambiente come quello che un tempo poteva essere uno scantinato o la cantina.

Dove si acquista l’aglio orsino?

Se avete ancora qualche dubbio, niente paura, l’aglio orsino è facilmente reperibile al mercato, da alcuni fruttivendoli o in qualche supermercato fornito.

A cosa fa bene l’aglio orsino?

L’Aglio Orsino è largamente utilizzato nei paesi nordici per le sue naturali qualità officinali e per le sue molteplici proprietà terapeutiche tra cui per dirne alcune, è depurativa, antisettica, antiasmatica, ipotensiva, diuretica, vaso-dilatatrice, febbrifuga.

A cosa serve l’aglio rosso?

La particolarità di questo aglio rosso di Nubia è data dalla sua alta concentrazione di allicina, principio attivo responsabile degli effetti benefici e salutari dell’aglio. Nella tradizione erboristica e anche nella fitoterapia è ormai riconosciuto l’uso dell’aglio come antibiotico naturale.